7 marzo ore 19,30 / diretta facebook con Loredana Lipperini

“LA NOTTE SI AVVICINA”
EDIZIONI BOMPIANI
DI LOREDANA LIPPERINI
CON SIMONA CLEOPAZZO, TERESA MUSCA

Uno degli appuntamenti più attesi degli “extra” del laboratorio di scrittura “Le parole, il mondo” a
cura di Collettiva edizioni indipendenti si terrà domani alle 19:30 in diretta dal profilo Facebook di
Collettiva casa editrice indipendente diretta e curata da donne.
È con grande gioia che dialogheremo con Loredana Lipperini giornalista scrittrice voce di
Fahrenheit Radio 3 e blogger con La Lipperatura.
La Notte si avvicina (candidato al Premio Strega 21 da Romana Petri) racconta una grande
metafora, quella della peste. I grandi eventi storici che sconvolgono la vita di tutti, all’improvviso.
Come ne “La Peste” di Albert Camus, Lipperini racconta la grande paura e il desiderio di trovare un
colpevole (perché cambia il mondo ma i sentimenti delle persone e i modi di reagire restano sempre
uguali e si ripetono). “Colpevole è una parola che ci tiene ancorati alla realtà” scrive “realtà che va
in frantumi quando arriva la peste”.
Il racconto si svolge nel 2008 anno della grande crisi finanziaria, dopo il crollo di Lehamn Brothers
arrivarono i licenziamenti, gli sfratti, i fallimenti, la paralisi dell'economia, la fine della speranza
della bella politica. Il luogo dove si svolge la vicenda è Vallescura (un paese che non esiste, un
paese marcio che somiglia tanto al Paese, dove anche il lessico si è scarnificato”.
Ci sono tre donne che si muovono all'interno di questo paese: Maria che è un inciampo del destino,
donna buona arrivata da Roma, è la straniera che porta il caos, diventa la persona da attaccare da
parte di Saretta (che invece la grande e feroce madre di questo paese: “Qui siamo tutti uniti dice
Saretta con ferocia lo siamo perché nessuno viene a mettere in discussione il nostro mondo”.
E poi c’è anche Chiara che sogna sempre e sogna anche l'arrivo della peste.
In questo libro c’è un grande desiderio, quello di guardare il male per cercare di capirlo, perchè
testimoniare non basta più. Anzi Loredana vuole esplorare anche l'insensatezza del male.
Collettiva è una piccola casa editrice che pubblica donne o persone femministe. Donne che scrivono
e fanno della scrittura un impegno quotidiano. Donne che con la scrittura creano il loro
apprendistato intellettuale.
Siamo in via Giusti 24 a Lecce.


Abbecedario del sogno dopo

Per sfogliare l'Abbecedario del Sogno Dopo bisogna cominciare con tre movimenti: chiudere gli occhi, fare un grosso respiro e saltare nel vuoto, in un vuoto sognato in cui tutto è possibile. Dentro questo piccolo vocabolario collettivo non troverete definizioni oggettive e precise, ma interpretazioni personali del mondo che ogni autrice e autore ha immaginato per sé e per tutti.
Nel sogno è possibile qualunque cosa, perché è un tempo a parte dal reale. E nell'Abbecedario ogni sogno ha un suo ritmo: un valzer romantico, un merengue sfacciato, un tango struggente. Sono i personalissimi balli di chi ha voluto condividere i suoi sogni con noi di Collettiva.

Perché il futuro è un posto grande, talmente grande che ci staremo proprio tutti.

Con Maria Neve Arcuti, Stefania Zecca, Rita Augenti, Emanuele Zecca, Loredana Bio, Daniela Vetrano, Silvia Baglivo e Stefania Stamerra.
Conducono Angela Elia e Cristina Carlà.

 

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la stanza della scrittura / laboratorio permanente 2021

LE PAROLE, IL MONDO
la stanza della scrittura {permanente}
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Simona Cleopazzo
Il taccuino degli appunti e degli spunti.
Il laboratorio diventa sperimentazione.
"Affiniamo la nostra voce grazie
agli spunti di scrittrici e scrittori
che ci raccontano la realtà.
Un allenamento di scrittura da sé
(esistenzialistica) d'incontro con l'altro (scrittura di relazione).
Elisabetta Liguori
Scopriamo assieme cosa
è una buona storia:
dalla realtà alla narrazione,
dall'esperienza alla finzione letteraria.
1. Troviamo il tema,
troviamo il punto di vista.
2. Strutture e modelli,
organizziamo il nostro lavoro.
3. Leggere e rileggere.
Start 24 gennaio 2021
numero chiuso
on line o in presenza
1 incontro settimanale
ogni domenica pomeriggio
dalle 17,00 alle 20,00
oppure ogni sabato mattina
dalle 10,00 alle 13,00
ogni mese ci sarà un incontro extra
con scrittori e scrittrici
per informazioni, iscrizioni
cell. 392.1995882 / 328 165 8909
associazionecollettiva@gmail.com

una riflessione sul contemporaneo / Elisabetta Liguori

Accade oggi che si abbia paura. Una paura liquida e pervasiva, di livello molto più alto
e inquietante di quello che solitamente bagna le giornate di tutti.
Una paura infestante come una pianta rude, che si nutre
delle parole che sono nell’aria. Accade che si parli solo di
questa paura, tivù, radio, social, la gente per strada, in ufficio,
e le parole germinano, infettano, contagiano.

Non è dato spazio ad altre notizie che non siano quelle della paura
o della reazione alla paura o della strumentalizzazione della paura.
Nessun altro argomento, così m’assale il bisogno di cercare altrove,
nei libri già scritti, la prospettiva che la paura schiaccia.

Cerco di tener su la testa, di guardare oltre l’orizzonte.
Mi sento come una nuotatrice stanca in mare aperto, annaspo,
sbatto forte le braccia e i piedi, allungo il collo, tengo aperta la bocca,
respiro più forte. Aspetto i soccorsi e imbarco acqua.

Accade oggi che la paura che cresce produca un solo effetto
positivo: desiderare di essere vivi.
E per essere vivi c’è una sola strada possibile:
ritrovare il corpo, il nostro, quello che è, toccarlo per capire
dove si è nascosto, misurarlo, guardarlo, ascoltarlo.

Averne simpatia, pietà,
rispetto e questo, devo dirlo,
mi stupisce e mi piace.

 

Elisabetta Liguori

(foto Agnese Cossa)


laboratorio di scrittura / 4 ottobre primo incontro

AMO, RESISTO, SOGNO, SCRIVO (terzo anno)
a cura di Simona Cleopazzo
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ecco come funzionerà:
domenica 4 ottobre ore 16,30
incontro di presentazione (gratuito).
Le iscrizioni scadono il 21 settembre.
Numero chiuso (ci sono gli ultimi 4 posti liberi).
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Abbandoneremo l’autobiografia e la geografia,
non si scriveranno più piccoli componimenti,
ma un monologo.
Faremo un lavoro deduttivo:
“come hanno influenzato la nostra vita
i grandi eventi storici?”
Un cambio di rotta necessario,
che ci farà scoprire un nuovo modo di scrivere
e di stare assieme.
gli scritti saranno inclusi nell'antologia 2021
e nel reading-tour di presentazioni).
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(dalle ore 16,30 alle ore 19,30)
domenica 11 ottobre: la metamorfosi
domenica 25 ottobre: il personaggio specchio
domenica 8 novembre: lo spartiacque
domenica 15 novembre: raccontare l'indicibile
domenica 22 novembre: schiaffeggiare la realtà
domenica 29 novembre: strutturare il monologo
domenica 6 dicembre: editing, lettura ad alta voce,
prove aperte alla presenza di vari attori/attrici di teatro
(i nomi saranno comunicati l'8 novembre durante l'incontro).
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i laboratori si terranno nelle date indicate presso
Lobby Collective Hostel, Via Bertolli,
angolo via Leuca, LECCE
(dopo Oviesse Castromediano
andando verso Cavallino).

Il costo totale è di 60 euro per tutti gli incontri
(detraibile fiscalmente con ricevuta
rilasciata da una onlus).
Per iscriversi inviare a questa mail associazionecollettiva@gmail.com
nome cognome, numero di cellulare e una piccola motivazione a partecipare
nell'oggetto: partecipazione laboratorio Amo


è tempo di scrivere / ripartono i laboratori di scrittura 2020/2021

ecco i nostri laboratori 2020/2021
domenica 4, 11, 25 ottobre e 8, 15, 22, 29 novembre
dalle ore 16,30 alle ore 19,30
AMO, RESISTO, SOGNO, SCRIVO (terzo anno)
a cura di Simona Cleopazzo
Abbandoneremo l'autobiografia e la geografia,
il racconto diventerà collettivo e storico.
Faremo un lavoro deduttivo:
"I grandi eventi storici come hanno influenzato la nostra vita?"
Intrecceremo i diari alle date in rosso sul calendario.
Un cambio di rotta necessario,
che ci farà scoprire un nuovo modo di scrivere.
(laboratori in presenza e on line nelle stesse date).
venerdì 15,22 gennaio, 12, 19 febbraio, 12, 19 marzo
dalle ore 16,30 alle ore 19,30
LE PAROLE, IL MONDO (secondo anno)
a cura di Elisabetta Liguori
Le parole sono un mezzo di traporto capace di per muoversi e trasformarsi dentro il mondo.
I nostri racconti sono dei Lentobus.
Immaginiamo la scrittura come il viaggio che eroi ed eroine di ogni giorno compiono fuori e  dentro di sé.
Viaggeremo con 3 passi:
- ideazione ( PARTENZA)
- strutturazione del viaggio ( MOVIMENTO)
- rilettura ( RITORNO).
(laboratori in presenza e on line nelle stesse date).
per sapere di più su iscrizione, costi e location
manda una mail a
associazionecollettiva@gmail.com

Dal laboratorio di Elisabetta Liguori

Immaginate un gruppo di persone che s’incontrano per esercitare un’abilità specifica che è quella della
scrittura e produrre dei racconti scritti che partono dall’esperienza diretta (io) per arrivare al mondo (gli
altri) in un ambiente di totale condivisione.
Immaginate che queste persone abbiamo come obiettivo comune quello di mettersi in movimento, di
spostarsi, anche di poco, più in là, più indietro o più avanti, o anche più a lato di sé stessi.
Immaginate che queste persone riescano a dimostrare che esiste un’identità strutturale tra storia di sé e
racconto di finzione.
Immaginate che insieme riescano dare la risposta giusta a due domande che si pongono da tempo:
- Perché voglio scrivere?
- Chi è il mio lettore?

Immaginate che queste persone riescano a mettere nella loro scatola degli attrezzi tutto ciò che serve per
cominciare. Una stanza tutta per noi, sì, ma cosa altro?
- Tempo
- Desiderio
- Ascolto
- Osservazione
- Esperienza
- Un buon progetto

Immaginate che queste persone mettano le mani nella terra e dissotterrino se stessi. Che dissotterrino un
frammento d’osso, oppure un sogno, un libro già letto, uno spavento improvviso, un fatto di cronaca, un
suono forte, un profumo. Immaginate che rompano la zolla e lo tirino fuori, che comincino a ripulirlo con
cura, che lo osservino con scrupolo, che lo scelgano come oggetto principale della loro storia e che
comincino a raccontarlo al lettore immaginato.
Immaginate che queste persone decidano di condividere tutte le parole che conoscono per dare un nome a
ciò che hanno dissotterrato.
Immaginate che quelle stesse persone riescano a trasformare quell’oggetto dissotterrato in una storia,
mettendolo in viaggio. In ogni narrazione esiste, infatti, un movimento, che sia piccolo o grande, fisico o
emotivo, volontario o involontario, riuscito o fallito. Immaginate pertanto che quelle persone riescano ad
offrire a quello oggetto scelto una vita tutta nuova. Quella narrativa
Immaginate che quelle persone scrivano e riscrivano, che analizzino la grammatica interna della loro storia,
i codici, il topic, le tecniche e le percezioni personali; immaginate che ne raccontino e si raccontino, che ne
leggano e ne rileggano.
Immaginate di essere voi quelle persone.


Riparte il laboratorio di scrittura sul femminismo

Riprendiamo il laboratorio di scrittura (on line)
domenica 19 aprile ore 17,00
Creare una stanza tutta per noi!
La mia stanza, la mia scrittura. V. Woolf
Lo studio. Alice Munro
Qui, coltiviamo il sogno. Sibilla Aleramo

La scrittura, la conversazione, la lettura sono strumenti che ci permettono di comprendere il senso profondo della realtà, di promuovere il pensiero autonomo e non copiare/incollare opinioni altrui, per recuperare il senso di appartenenza a una comunità, fulcro di un cambiamento.
Scrivere è un’esperienza di vita, se scrivo io capisco meglio me stessa e gli altri, se scrivo e mi racconto allargo la coscienza, scrivere vuol diventare libere, con la scrittura io mi definisco (non parlo dell’autobiografia ma della capacità di esprimere un concetto che parte da noi, il lavoro di scrittura mi serve per dare ordine ai miei pensieri, per svelare il sommerso, per definisce la mia relazione col mondo. Per rendere all’esterno il nostro pensiero dobbiamo scriverlo, non dobbiamo convincere nessuno o spigare qualcosa, dobbiamo raccontare la vita così com’è, che rendiamo viva grazie alla parola.
Ogni parola ci illumina, ci guida, ci fa trovare la strada.

per informazioni inviare un messaggio al num. 392.1995892
o una mail a associazionecollettiva@gmail.com


Scrivo di Serena Gatto

"Scrivo" di Serena Gatto
estratti dal Laboratorio di scrittura
a cura di Simona Cleopazzo
(il brano sarà inserito
nell'Antologia 2020
in uscita per l'estate)

per ascoltare copiate il link
buon ascolto!

https://www.spreaker.com/episode/24673689

 


Le nostre parole diventeranno nuovi abbracci.

Eccoci.
Abbiamo passato gli ultimi 15 giorni a capire cosa stesse succedendo,
poi chi a preparare lezioni on line, chi a recuperare i compiti delle bimbe
chi a leggere un libro, chi al lavoro ma con mascherina e guanti.
La nostra casa editrice è ferma (niente presentazioni, niente laboratori).
Ci sentiamo solo nelle chat e per telefono per aggiornarci e scambiarci
riflessioni, pensieri, angosce, frasi, consigli.
Fino a qualche mese fa il covid 19 era sconosciuto,
un possibile pericolo sì, ma che sembrava lontano secoli.
Eppure ci siamo dento tutti, tutte le persone del pianeta.
Ci siamo siamo fermati tutti, a favore di una storia che ci invita a riflettere.
Forse non è un caso essersi incontrate prima. Il calore umano ci serve ora.
I nostri pomeriggi, i sorrisi, le tisane, gli abbracci ora riscaldano.
E danno una speranza. E allora riprendiamo da dove eravamo rimaste.
Amo, RESISTO, sogno, scrivo. Troveremo il modo di pubblicare la nostra
antologia anche quest'anno.

Intanto, per chi ha voglia di leggerci, condividiamo qui, s facebook e instagram
qualcosa scritta o riscritta in questi giorni.
Tagliamo, tagliamo, andiamo all'essenza, poesie e prose brevi.
Qualche scritto o vocale al giorno, sognando il nuovo abbraccio.