Dal laboratorio di Elisabetta Liguori

Immaginate un gruppo di persone che s’incontrano per esercitare un’abilità specifica che è quella della
scrittura e produrre dei racconti scritti che partono dall’esperienza diretta (io) per arrivare al mondo (gli
altri) in un ambiente di totale condivisione.
Immaginate che queste persone abbiamo come obiettivo comune quello di mettersi in movimento, di
spostarsi, anche di poco, più in là, più indietro o più avanti, o anche più a lato di sé stessi.
Immaginate che queste persone riescano a dimostrare che esiste un’identità strutturale tra storia di sé e
racconto di finzione.
Immaginate che insieme riescano dare la risposta giusta a due domande che si pongono da tempo:
- Perché voglio scrivere?
- Chi è il mio lettore?

Immaginate che queste persone riescano a mettere nella loro scatola degli attrezzi tutto ciò che serve per
cominciare. Una stanza tutta per noi, sì, ma cosa altro?
- Tempo
- Desiderio
- Ascolto
- Osservazione
- Esperienza
- Un buon progetto

Immaginate che queste persone mettano le mani nella terra e dissotterrino se stessi. Che dissotterrino un
frammento d’osso, oppure un sogno, un libro già letto, uno spavento improvviso, un fatto di cronaca, un
suono forte, un profumo. Immaginate che rompano la zolla e lo tirino fuori, che comincino a ripulirlo con
cura, che lo osservino con scrupolo, che lo scelgano come oggetto principale della loro storia e che
comincino a raccontarlo al lettore immaginato.
Immaginate che queste persone decidano di condividere tutte le parole che conoscono per dare un nome a
ciò che hanno dissotterrato.
Immaginate che quelle stesse persone riescano a trasformare quell’oggetto dissotterrato in una storia,
mettendolo in viaggio. In ogni narrazione esiste, infatti, un movimento, che sia piccolo o grande, fisico o
emotivo, volontario o involontario, riuscito o fallito. Immaginate pertanto che quelle persone riescano ad
offrire a quello oggetto scelto una vita tutta nuova. Quella narrativa
Immaginate che quelle persone scrivano e riscrivano, che analizzino la grammatica interna della loro storia,
i codici, il topic, le tecniche e le percezioni personali; immaginate che ne raccontino e si raccontino, che ne
leggano e ne rileggano.
Immaginate di essere voi quelle persone.


Riparte il laboratorio di scrittura sul femminismo

Riprendiamo il laboratorio di scrittura (on line)
domenica 19 aprile ore 17,00
Creare una stanza tutta per noi!
La mia stanza, la mia scrittura. V. Woolf
Lo studio. Alice Munro
Qui, coltiviamo il sogno. Sibilla Aleramo

La scrittura, la conversazione, la lettura sono strumenti che ci permettono di comprendere il senso profondo della realtà, di promuovere il pensiero autonomo e non copiare/incollare opinioni altrui, per recuperare il senso di appartenenza a una comunità, fulcro di un cambiamento.
Scrivere è un’esperienza di vita, se scrivo io capisco meglio me stessa e gli altri, se scrivo e mi racconto allargo la coscienza, scrivere vuol diventare libere, con la scrittura io mi definisco (non parlo dell’autobiografia ma della capacità di esprimere un concetto che parte da noi, il lavoro di scrittura mi serve per dare ordine ai miei pensieri, per svelare il sommerso, per definisce la mia relazione col mondo. Per rendere all’esterno il nostro pensiero dobbiamo scriverlo, non dobbiamo convincere nessuno o spigare qualcosa, dobbiamo raccontare la vita così com’è, che rendiamo viva grazie alla parola.
Ogni parola ci illumina, ci guida, ci fa trovare la strada.

per informazioni inviare un messaggio al num. 392.1995892
o una mail a associazionecollettiva@gmail.com


Le nostre parole diventeranno nuovi abbracci.

Eccoci.
Abbiamo passato gli ultimi 15 giorni a capire cosa stesse succedendo,
poi chi a preparare lezioni on line, chi a recuperare i compiti delle bimbe
chi a leggere un libro, chi al lavoro ma con mascherina e guanti.
La nostra casa editrice è ferma (niente presentazioni, niente laboratori).
Ci sentiamo solo nelle chat e per telefono per aggiornarci e scambiarci
riflessioni, pensieri, angosce, frasi, consigli.
Fino a qualche mese fa il covid 19 era sconosciuto,
un possibile pericolo sì, ma che sembrava lontano secoli.
Eppure ci siamo dento tutti, tutte le persone del pianeta.
Ci siamo siamo fermati tutti, a favore di una storia che ci invita a riflettere.
Forse non è un caso essersi incontrate prima. Il calore umano ci serve ora.
I nostri pomeriggi, i sorrisi, le tisane, gli abbracci ora riscaldano.
E danno una speranza. E allora riprendiamo da dove eravamo rimaste.
Amo, RESISTO, sogno, scrivo. Troveremo il modo di pubblicare la nostra
antologia anche quest'anno.

Intanto, per chi ha voglia di leggerci, condividiamo qui, s facebook e instagram
qualcosa scritta o riscritta in questi giorni.
Tagliamo, tagliamo, andiamo all'essenza, poesie e prose brevi.
Qualche scritto o vocale al giorno, sognando il nuovo abbraccio.


STORIE SUL FEMMINISMO, scrittrici e filosofe per il sapere delle donne

Il percorso di scrittura, lettura, riflessione e azione
del 2020 si chiama
STORIE SUL FEMMINISMO
inizia domenica 1 marzo (dalle 17,00 alle 20,00).

I pomeriggi saranno dedicati alla
alla scoperta di filosofe e scrittrici
che hanno lottato per diffondere il sapere delle donne,
alla scrittura di note e riflessioni,
alla organizzazioni di azioni collettive.

Questa parola fa ancora paura, ma sarebbe bello riabilitarla
grazie a un percorso di lettura, grazie alle conversazioni,
grazie alla riflessione, grazie all’azione.
Crediamo nei piccoli gruppi di cambiamento sociale.
I cambiamenti devono invadere i luoghi dove lavoriamo, le nostre vite private, la sfera politica, la pubblicità, LA VITA REALE DELLE PERSONE.
Per ottenere risultati tangibili noi femministe dobbiamo semplificare il linguaggio, dobbiamo soffermarci sui significati nascosti, dobbiamo includere tutti, anche gli uomini.
Il femminismo non è un movimento, il femminismo è in movimento.

Saremo presso l'Ostello
LOBBY Collective Hostel
Via Bertolli, n. 2 Lecce
vicino OVS di via Leuca
(Castromediano di Lecce)

per saperne di più mi puoi scrivere o chiamare cell. 392.1995892


La parola, il mondo

laboratori di scrittura autobiografica
a cura di Elisabetta Liguori

LE ALTRE VOCI di Elisabetta Liguori
Un laboratorio diviso in quattro sezioni
tematiche, una sola articolata ricerca della
composizione narrativa, utile ad
osservare, riconoscere, ricostruire
memorie e identità.
Il fine di questo laboratorio è esercitare
quell’abilità specifica che è la scrittura,
creare un movimento emotivo dentro di
noi (in avanti o indietro o solo più a lato,
rispetto al punto in cui siamo in questo
momento), sviluppare possibili narrazioni,
anche minime, concepite in un ambiente
di piena condivisione, partendo dall’io, dal
sé. Il mio fine non è la guarigione,
ovviamente, ma la trasformazione del vero
e la sua comunicazione.

È prevista una quota di partecipazione,
sono aperti a tutt* ma a numero chiuso.
Cell. 3921995892
Date:
domenica 23 febbraio ore 17,00
venerdì 28 febbraio ore 17,00
venerdì 3 aprile ore 17,00
venerdì 10 aprile ore 17,00
venerdì 24 aprile ore 17,00
presso il bellissimo OSTELLO
Lobby Collective Hostel
via Leuca 2
Castromediano di Lecce
(vicino OVS)