la stanza della scrittura / laboratorio permanente 2021

LE PAROLE, IL MONDO
la stanza della scrittura {permanente}
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Simona Cleopazzo
Il taccuino degli appunti e degli spunti.
Il laboratorio diventa sperimentazione.
"Affiniamo la nostra voce grazie
agli spunti di scrittrici e scrittori
che ci raccontano la realtà.
Un allenamento di scrittura da sé
(esistenzialistica) d'incontro con l'altro (scrittura di relazione).
Elisabetta Liguori
Scopriamo assieme cosa
è una buona storia:
dalla realtà alla narrazione,
dall'esperienza alla finzione letteraria.
1. Troviamo il tema,
troviamo il punto di vista.
2. Strutture e modelli,
organizziamo il nostro lavoro.
3. Leggere e rileggere.
Start 24 gennaio 2021
numero chiuso
on line o in presenza
1 incontro settimanale
ogni domenica pomeriggio
dalle 17,00 alle 20,00
oppure ogni sabato mattina
dalle 10,00 alle 13,00
ogni mese ci sarà un incontro extra
con scrittori e scrittrici
per informazioni, iscrizioni
cell. 392.1995882 / 328 165 8909
associazionecollettiva@gmail.com

la mia stanza / Giulia Falzea

Sono fatta degli oggetti nella stanza.
Sono fatta della mia stanza costruita intorno alla testa:
mi appartengono i pensieri e mi appartengono gli oggetti.
Gli oggetti nella stanza dicono tutto di quello che sono e
mi raccontano chi vorrei essere. Ho quattro piccole agende:
una la uso solo per i post-it colorati, l’altra è di dieci anni fa,
conserva dentro le parole di chi ero e i biglietti dei concerti
a cui sono andata. La seconda raccoglie parole disarticolate
da ridire a qualcuno una volta a settimana, l’ultima, infine,
è fatta di giorni e impegni. Ho posizionato davanti ai miei occhi,
poggiato sulla piccola cucina a induzione, un quadro che ho fatto per sbaglio,
poco prima di uscire dal mondo. Su uno scarto quadrato di compensato
ho dipinto spirali e spirali, di molti colori che si sovrappongono, l’ho fatto
senza un piano preciso, senza dargli per forza un valore e poi l’ho chiamato:
“Istruzioni d’uso per tagliare un cordone ombelicale”. Chiamare gli oggetti per nome,
accordare loro un battesimo laico e privato. Ho l’Inferno di Dante sul tavolo,
sta lì per reggere il dorso di un altro grosso libro che leggo a piccoli sorsi.
Ho sei libri illustrati per bambini, dicono. Una bottiglia dell’acqua.
L’acqua del rubinettino che ho fatto installare appena in tempo,
che bando alla plastica. Ho una gomma nera, una matita a scatto,
una penna bic. Un mazzo di chiavi con il token, un mondo a parte.
Una confezione smezzata di nocciole della Lidl, salva fame e ansia.
Un vocabolario Zachinelli, il catalogo di una mostra vista a Venezia,
la Joie de vivre di Pablo Picasso. Scrivo con le gambe incrociate sul letto,
non perché non abbia una scrivania affollata di cose ma perché mi piace così.
Ogni tanto ho due gatti addosso, per lo più dormono, a volte mi raccontano
i loro stupori e le loro conquiste quotidiane. Gli oggetti nella stanza sanno
fare l’amore tra loro. Mi pare di averli lasciati in un modo la sera prima
e poi li ritrovo in altre posizioni, tutte sbagliate, tutte inventate.
Li lascio fare, sono fatta di cose che fanno l’amore.


tre cose di cui volevo scrivere / Flavia Santoro

Nella mia stanza ritagli di giornale su cataste sghembe.
È l’eco della vita oltre la bolla: oggi la natura respira
e noi siamo in affanno. Il sistema è male accordato,
ha un volto inumano.
Condivido l’insonnia con sorelle e fratelli sfibrati,
dal sorriso tirato e gli sguardi severi.
In tasca, stretto nel pugno, un desiderio che preme,
di leggerezza e giustizia. Per cosa passa la libertà?
Dove finiscono i sogni, tra bollette scadute
e rate del mutuo in sospeso?
Come agire perché vada bene per tutte e per tutti?
Di queste tre cose volevo raccontare da tempo.

Flavia Santoro


una riflessione sul contemporaneo / Elisabetta Liguori

Accade oggi che si abbia paura. Una paura liquida e pervasiva, di livello molto più alto
e inquietante di quello che solitamente bagna le giornate di tutti.
Una paura infestante come una pianta rude, che si nutre
delle parole che sono nell’aria. Accade che si parli solo di
questa paura, tivù, radio, social, la gente per strada, in ufficio,
e le parole germinano, infettano, contagiano.

Non è dato spazio ad altre notizie che non siano quelle della paura
o della reazione alla paura o della strumentalizzazione della paura.
Nessun altro argomento, così m’assale il bisogno di cercare altrove,
nei libri già scritti, la prospettiva che la paura schiaccia.

Cerco di tener su la testa, di guardare oltre l’orizzonte.
Mi sento come una nuotatrice stanca in mare aperto, annaspo,
sbatto forte le braccia e i piedi, allungo il collo, tengo aperta la bocca,
respiro più forte. Aspetto i soccorsi e imbarco acqua.

Accade oggi che la paura che cresce produca un solo effetto
positivo: desiderare di essere vivi.
E per essere vivi c’è una sola strada possibile:
ritrovare il corpo, il nostro, quello che è, toccarlo per capire
dove si è nascosto, misurarlo, guardarlo, ascoltarlo.

Averne simpatia, pietà,
rispetto e questo, devo dirlo,
mi stupisce e mi piace.

 

Elisabetta Liguori

(foto Agnese Cossa)


laboratorio di scrittura / 4 ottobre primo incontro

AMO, RESISTO, SOGNO, SCRIVO (terzo anno)
a cura di Simona Cleopazzo
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ecco come funzionerà:
domenica 4 ottobre ore 16,30
incontro di presentazione (gratuito).
Le iscrizioni scadono il 21 settembre.
Numero chiuso (ci sono gli ultimi 4 posti liberi).
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Abbandoneremo l’autobiografia e la geografia,
non si scriveranno più piccoli componimenti,
ma un monologo.
Faremo un lavoro deduttivo:
“come hanno influenzato la nostra vita
i grandi eventi storici?”
Un cambio di rotta necessario,
che ci farà scoprire un nuovo modo di scrivere
e di stare assieme.
gli scritti saranno inclusi nell'antologia 2021
e nel reading-tour di presentazioni).
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(dalle ore 16,30 alle ore 19,30)
domenica 11 ottobre: la metamorfosi
domenica 25 ottobre: il personaggio specchio
domenica 8 novembre: lo spartiacque
domenica 15 novembre: raccontare l'indicibile
domenica 22 novembre: schiaffeggiare la realtà
domenica 29 novembre: strutturare il monologo
domenica 6 dicembre: editing, lettura ad alta voce,
prove aperte alla presenza di vari attori/attrici di teatro
(i nomi saranno comunicati l'8 novembre durante l'incontro).
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i laboratori si terranno nelle date indicate presso
Lobby Collective Hostel, Via Bertolli,
angolo via Leuca, LECCE
(dopo Oviesse Castromediano
andando verso Cavallino).

Il costo totale è di 60 euro per tutti gli incontri
(detraibile fiscalmente con ricevuta
rilasciata da una onlus).
Per iscriversi inviare a questa mail associazionecollettiva@gmail.com
nome cognome, numero di cellulare e una piccola motivazione a partecipare
nell'oggetto: partecipazione laboratorio Amo


è tempo di scrivere / ripartono i laboratori di scrittura 2020/2021

ecco i nostri laboratori 2020/2021
domenica 4, 11, 25 ottobre e 8, 15, 22, 29 novembre
dalle ore 16,30 alle ore 19,30
AMO, RESISTO, SOGNO, SCRIVO (terzo anno)
a cura di Simona Cleopazzo
Abbandoneremo l'autobiografia e la geografia,
il racconto diventerà collettivo e storico.
Faremo un lavoro deduttivo:
"I grandi eventi storici come hanno influenzato la nostra vita?"
Intrecceremo i diari alle date in rosso sul calendario.
Un cambio di rotta necessario,
che ci farà scoprire un nuovo modo di scrivere.
(laboratori in presenza e on line nelle stesse date).
venerdì 15,22 gennaio, 12, 19 febbraio, 12, 19 marzo
dalle ore 16,30 alle ore 19,30
LE PAROLE, IL MONDO (secondo anno)
a cura di Elisabetta Liguori
Le parole sono un mezzo di traporto capace di per muoversi e trasformarsi dentro il mondo.
I nostri racconti sono dei Lentobus.
Immaginiamo la scrittura come il viaggio che eroi ed eroine di ogni giorno compiono fuori e  dentro di sé.
Viaggeremo con 3 passi:
- ideazione ( PARTENZA)
- strutturazione del viaggio ( MOVIMENTO)
- rilettura ( RITORNO).
(laboratori in presenza e on line nelle stesse date).
per sapere di più su iscrizione, costi e location
manda una mail a
associazionecollettiva@gmail.com

20 agosto /// un incontro con le prose minime di Roberta e Simona

Giovedì 20 agosto/H20.30
Conosco una madre di Roberta Di Seclì
150+1 di Simona Cleopazzo e
Biblioteca Comunale – Via Sant’Angelo – Gallipoli

La poesia di Roberta è fatta di quotidiano. Ha la freschezza delle gocce di pioggia, il profumo del pane, il colore della terra, ma soprattutto il canto del mare. Ma è una semplicità solo apparente, la sua, perché ogni piccolo verso ci riporta a un pensiero più grande. Uno sguardo di madre che diventa nostro grazie al miracolo della parola condivisa, uno sguardo consapevole della immensa natura. È una poesia femminista, intesa come desiderio. È una poesia corale, perché grazie a lei parlano tutte le donne della sua vita: madri, sorelle, nonne, amiche. È una poesia che nasce dalla terra del sud, sempre radice e sempre verità.

Nella poesia di Simona amore e scrittura perdono i confini e si mescolano. L’amore per chi che ha perso il volto nelle pagine degli appunti dei taccuini. L’amore per la scrittura che da amore impossibile diventa finalmente a passione quotidiana e legittima. Amore e scrittura sono legate indissolubilmente alle discipline che dettano il nostro percorso di ricerca di esseri umani: matematica, fisica, letteratura, chimica, scienze.

informazioni

3921995892

 


Le poete della Beat /// 13 luglio, Lecce

Della Beat Generation ricordiamo sempre gli uomini:
da Jack Kerouac a Lawrence Ferlinghetti,
da Gregory Corso ad Allen Ginsberg.

"Le poete della Beat", ha l'intento di ritrovare e diffondere
la parola poetica delle donne che hanno attraversato quegli anni caldi,
spesso con risultati molto significativi, eppure rimasti quasi del tutto
schiacciati dalla componente maschile del movimento, l'unica che ancora
oggi ricordiamo in modo pressoché esclusivo, oggi ci siamo decise
a farne una pubblicazione. Un'antologia con le nostre recensioni.

Eppure tra loro ci sono anche molte donne che hanno scritto,
raccontato, viaggiato.
Noi le leggiamo!
Da Lenore Kandel a Diane Di Prima,
da Anne Waldman a Janine Pommy Vega...

reading a cura di
Simona Cleopazzo, Simona De Carlo, Elisabetta Liguori, Serena Gatto, Stefania Pati, Teresa Musca

 

 


Le presentazioni dei libri / luglio

"Perchè", "dove", "quando" lo sappiamo
"Come" cerchiamo di capirlo assieme.
Riprendiamo le presentazioni,
con tanta speranza e un pizzico di fiducia.

Le presentazioni dei libri /// LUGLIO

lunedì, 13 luglio ore 19,00
Le poete della Beat - reading
BAZAR Banco degli autori e dei poeti
associazione Fondo Verri
Presidi del Libro
Extra Convitto, Biblioteca Bernardini, Lecce

sabato, 18 luglio ore 19,00
Le poete della Beat - reading
Piccapane, agriturismo biologico
Cutrofiano (Le)

lunedì, 20 luglio ore 19,00
Roberta Di Seclì
Conosco una madre, poesie
Piccapane, agriturismo biologico
Cutrofiano (Le)

sabato, 25 luglio ore 19,00
Mercedes Capone
Animula, romanzo
Piccapane, agriturismo biologico
Cutrofiano (Le)

domenica, 26 luglio
Maria Grazia Scatigna (libraia indipendente)
Roberta Di Seclì
Conosco una madre, poesie
Nuova Biblioteca Comunale
Via Ciro Menotti, Leverano
in collaborazione con Tra le Righe, libreria

martedì, 28 luglio ore 19,00
Mercedes Capone
Animula, romanzo
BAZAR Banco degli autori e dei poeti
associazione Fondo Verri
Presidi del Libro
Extra Convitto, Biblioteca Bernardini, Lecce

 

Il cuore del progetto è un cambio di prospettiva rispetto all'editoria classica, sul piano commerciale, relazionale e umano. Collettiva è una casa editrice che pubblica prevalentemente donne e persone che ne condividono la nostra filosofia. Non ci affidiamo a distributori, consegniamo personalmente i libri alle librerie indipendenti che abbracciano questa ideologia. Rifiutiamo quindi, con intento politico, le logiche del mercato neoliberista e quelle accademiche. Vogliamo creare un percorso di ricerca sulle parole del contemporaneo, un’etica delle relazioni tra di noi e con le lettrici e i lettori, più umana.

Per prenotare una presentazione cell. 348.4788973


Fare libri...

Il cuore del progetto è un cambio di prospettiva rispetto all'editoria classica, sul piano commerciale, relazionale e umano. Collettiva è una casa editrice che pubblica prevalentemente donne e persone che ne condividono la sua filosofia. Non ci affidiamo a distributori, consegniamo personalmente i libri alle librerie indipendenti che abbracciano questa ideologia. Rifiutiamo quindi, con intento politico, le logiche del mercato neoliberista e quelle accademiche. Vogliamo creare un percorso di ricerca sulle parole del contemporaneo, un’etica delle relazioni tra di noi e con le lettrici e i lettori, una maieutica più beat e umana.

Così, contravvenendo a tutte le regole del "buon editore" rispondo, perché io, assieme alle amiche/colleghe curatrici editoriali, aspiriamo a essere una novità in questo settore, ecco come:

1. Non vogliamo più "resistere", ma fare piccole rivoluzioni, quindi andare controcorrente e smantellare un pezzo per volta tutto ciò che ci propone l'editoria classica;

2. il libro non ha una scadenza, non dobbiamo necessariamente presentarlo entro due o tre mesi. Un libro è per sempre (altro che diamanti, cavolo);

3. ogni libro che pubblichiamo è, per noi, un "libro necessario" e quindi faremo di tutto per farlo leggere. Per questo non è importante un numero prestabilito di presentazioni. Ci piacerebbe farlo entrare con garbo e rispetto nella vita delle persone che incontreremo, alle quali chiederemo di essere curiose;

4. non saremo mai "schiave". Non ha senso per una piccola casa editrice mettere in piedi una distribuzione nazionale per poter vendere 2 copie a Milano, 1 a Torino, 2 a Napoli. Questo sistema non ha senso, preferiamo i canali più "lenti".

5. "Piccola casa editrice" non è il contrario di "ambiziosa casa editrice". Tutto deve essere sempre accompagnato dalla razionalità;

6. assieme alle amiche libraie possiamo resistere anche ad Amazon (è una multinazionale, che non paga le tasse - ha la sede in un paradiso fiscale - e sfrutta i lavoratori);

7. è nostro intento fare tutto con estrema "cura", concetto e pratica che ci sta simpatica;

8. per noi, "fare libri", è un atto politico nella misura in cui riusciamo a condividere, non solo le pagine di un libro, ma "relazioni" e a costruire un'etica delle stesse;

9. abbiamo pensato di prenderci un po' di spazio e tanto tempo.

Simona Cleopazzo (curatrice editoriale di Collettiva)